Visual Artists

DAL 8 DICEMBRE 2009 AL 11 GENNAIO 2010

URBIS SURREALIS

MOSTRA PERSONALE DI ELIO VARUNA

A CURA DI GIUSEPPE STAGNITTA IN COLLABORAZIONE CON JULIE KOGLER

Elio Varuna

Roma, 1975 – vive e lavora a Roma e Berlino

Artista, ricercatore di antiche culture, viaggiatore spirituale.

Elio Varuna ha esposto in molte gallerie private in Italia e Germania e in prestigiosi musei pubblici, tra cui in un solo show nel 2007 al Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo (Roma) e nel group show “Apocalypse Wow!” al MACRO Future (Museo d’Arte Contemporanea di Roma).

Nel 2008 è stato scelto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali per rappresentare la giovane arte italiana in occasione della “X Settimana della Cultura”.

Espone al MoCA di Shanghai nell’ambito della Biennale 2009-2010 “Animamix – The New Esthetic of the 21st Century”.

“The Freshest Body” (Editrice Irradiazioni, 2009) è il catalogo che raccoglie le più recenti opere di Elio Varuna; “God Save the Pop” è la sua prima collezione di borse prodotta da Temporary Love. Varuna ha illustrato copertine di libri, cd e vinili.

Oltre all’attività di fine art, ottiene successo e critiche con un intenso lavoro di “sensibilizzazione all’arte” attraverso i suoi provocanti manifesti affissi in varie città europee.

La sua opera è stata presentata e recensita in numerosi articoli di stampa e programmi televisivi (RAI 1, Rete Oro) e trasmissioni radiofoniche.

Un documentario su Elio Varuna è stato prodotto da “Vite Reali” (Rai 4).

DAL 10 NOVEMBRE AL  7  DICEMBRE  2009 ROOM CROSSOVER

A CURA DI GIUSEPPE STAGNITTA

Degli artisti:

EMILIO LEOFREDDI

Emilio LEOFREDDI è nato nel 1958 a Roma dove vive e lavora come pittore e autore video. Il lavoro di Leofreddi è stato studiato all’Accademia delle Belle Arti di Milano, Firenze e Roma. Molte sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private sia nazionali che internazionali. Nel 1999  ha fondato a Roma,  insieme ad altri quattro artisti, l’ ICE BADILE STUDIO.

GEO FLORENTI

Chi ha detto che l’ arte è inutile? Con le sue istallazioni “Uno”, Geo Florenti dimostra il contrario e porta di fatto luce su di essa usando il suo linguaggio. La Luce è componente essenziale delle opere di Geo Florenti il quale concentra la sua riflessione sul collegamento tra creazione artistica e ricerca scientifica. Le sue installazioni tendono a essere prive di forma e prescindono da qualsiasi tecnica artistica, poiché l’opera è una creazione di luce: “Dico che è ARTE perché questa luce non ha un consumo effettivo di energia. Dico ancora ARTE perché i fruitori possono, una volta scoperta la natura della creazione, ricreare la Luce nei loro contesti reali”. Dopo l’esordio alla Galleria Corsini nel 2007 dove l’artista illumina con le sue istallazioni di luce “Giovanni Battista” del Garavaggio e “La Danzatrice“ del Canova, nel 2008 è ospite della Soprintendenza alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea ed espone al Museo Hendrik C. Andersen. Sempre nel 2008 in occasione del Natale inventa gli  “Alberi con regalo”. Una serie d’istallazioni identiche ospitate in alcune delle più importanti sedi d’arte tra cui la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea.

DAL 24 SETTEMBRE AL 4 OTTOBRE 2009 COLLETTIVA DI ARTE CONTEMPORANEA

A CURA DI GIUSEPPE STAGNITTA

Degli artisti:

  • DONNA TROPE ,nata e cresciuta a Los Angeles, California, lavora per clienti come: Lancome, Vichy, Chanel, Guerlain Chirstian Lacroix.  Ha collaborto con Editoriali come Vogue Germania, Vogue Francia, Bristish Vogue, Dazed & Confused, Citizen K, L’Officiel. La sua opera è nella collezione permanente di Vicotria & Albert Museum, ed è stato in precedenza esposto alla Fiera di Art Basel 2000, La Triennale di Venezia (United stranieri), nonché presso il Museo Kobel, Giappone, 2000; 
  • DANILO BUCCHI artista romano lavora dal 1998 al 2001 assiduamente come scenografo di film e pubblicità. Inizia ad esporre il proprio lavoro dal 1999 partecipando ad alcune mostre collettive. Data al 2001 la sua prima personale (The tape) alla quale seguiranno “Bucchi per Patty Pravo” del 2004, “Pagine di Taccuino” del 2005, “La stanza del Dialogo” del 2006, “Da come A come Io” del 2007, e “Untitled” del 2008),
  • MAURIZIO SAVINI nasce a Roma, studia architettura all’università “La Sapienza” di Roma, nel 1992. I suoi lavori vengono esposti in moltissime sedi europee  Gallerie private e musei, l’attività continua ancora oggi sempre rivolta con molta attenzione alle tematiche dell’ambiente e dei spostamenti geopolitici, utilizzando come segno di riconoscimento il chewigum rosa ,questo materiale a permesso a Savini di costruire una cifra di riconoscibilità ben precisa.

MARTEDI 6 OTTOBRE 2009, Retroazione di un Suono D-Segno

da un’idea di  Danilo Bucchi e Giuseppe Stagnitta con Gerardo Greco e Paolo Giliberti.

Si presenterà il Progetto attraverso una performance e un’esposizione della durata di un mese (dal 6 ottobre al 1 novembre 2009).

URBIS SURREALIS